Strategie condivise sul futuro del volontariato

Nella zona sociale di Narni lunedì 29 agosto 2022 alle ore 09:30 presso la Sala Mancini del Comune si realizzerà un incontro tra le associazioni di settore per redigere un protocollo d’intesa, volto a indicare una linea di azione condivisa. Interverranno la Prof.ssa Sabina Curti, Ricercatrice e Docente di Sociologia dell’Università degli Studi di Perugia, la Dott.ssa Jennifer Malponte, Dottoressa in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza, Silvia Camillucci, Coordinatrice del Cesvol Umbria di Terni, i Servizi Sociali del Comune di Narni, i rappresentanti associativi di Banca del Tempo di Narni, SOS, Minerva, Avi Umbria.

Il progetto Self Care Community, nel suo sviluppo sul territorio locale di Narni e Amelia, oltre alla pianificazione di azioni e alla costruzione di strumenti specifici per il raggiungimento dei propri obiettivi, ha permesso che la sinergia creatasi all’interno dell’équipe territoriale potesse dar luogo ad un’intesa progettuale tra le associazioni coinvolte. Tali associazioni, in occasione delle attività condivise, hanno individuato come obiettivo comune la promozione e lo sviluppo di attività comunitarie che possano facilitare il volontariato e lo scambio nel proprio territorio in collaborazione con analoghe realtà in Umbria a livello regionale, ma anche in ambito nazionale.

In particolare intendono definire e formalizzare il loro comune obiettivo di promuovere e sviluppare, con modalità e strumenti innovativi, pratiche di attivazione e di circolazione delle risorse comunitarie, espressione del mondo associativo e del volontariato. L’analisi, seppur parziale, dei dati rilevati durante il progetto, ha fatto emergere una fotografia del territorio eterogenea e complessa, sia per le persone vulnerate che per le associazioni che operano attività di volontariato. Da tale situazione, le riflessioni all’interno dell’équipe territoriale si sono sviluppate in una progettazione dinamica che proietta azioni ben oltre i tempi del progetto Self Care Community. L’intenzione, infatti, è quella di sviluppare un “approccio banca del tempo” con la rete dei servizi del territorio, sostenuto dall’uso dall’applicativo digitale che AVI Umbria ha sviluppato per SCC. Il progetto si avvale del partenariato con il Cesvol, che vorrebbe identificarsi come luogo di coordinamento tra le banche del tempo regionali, e del coinvolgimento con altri promotori territoriali (piccoli comuni e associazioni della zona sociale) che in questi mesi propongono piccoli servizi analoghi a quello dello scambio di reciproca solidarietà, vi è una concreta possibilità di realizzazione di un tavolo permanente di co-progettazione con un “approccio da banca del tempo” per sviluppare dinamiche di comunità efficaci.

Le associazioni che aderiranno a tale protocollo operano da tempo sul territorio e agiscono spesso in rete tra loro, con la rete di volontariato regionale e con le istituzioni, per uno sviluppo di buone pratiche e per la ricostituzione del tessuto sociale, indebolito dal periodo della pandemia sul territorio. Comune finalità è la prevenzione del disagio sociale nel territorio e, di conseguenza, dei suoi abitanti; la piena inclusione di tutte le persone, soprattutto quelle a rischio di emarginazione, discriminazione ed esclusione. L’intento ultimo, dunque, è un impegno delle parti, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, nel promuovere e favorire un’azione coordinata e continuativa per lo sviluppo territoriale di un sistema di condivisione, per la valorizzazione delle risorse individuali ed associative, per creare opportunità di modelli di sviluppo partecipato di comunità.