Inaugura sabato 11 giugno ad Orvieto la mostra “Gioco, sperimento, imparo, rifletto, creo”

Comunità di destino: il fiume e le periferie

“Gioco, sperimento, imparo, rifletto, creo”

Orvieto, Palazzo del Comune, Sala dell’Unità d’Italia,

11-18 giugno 2022

La mostra Gioco, sperimento, imparo, rifletto, creo documenta le attività laboratoriali svolte e presenta alcune delle realizzazioni prodotte da ScuolAttiva. Percorsi di attivismo scolastico per la riqualificazione urbana e la rigenerazione sociale dei quartieri di Orvieto scalo e di Ciconia.

L’iniziativa, a cura dell’équipe territoriale di Orvieto del progetto Self Care Community, co-progettata e implementata in collaborazione con le scuole primarie “Gianni Rodari” di Orvieto Scalo e “Sette martiri” di Ciconia dell’Istituto onnicomprensivo Orvieto Montecchio, è cominciata nell’ottobre 2021 e ha coinvolto circa 300 bambine e bambini di 16 classi per oltre 1200 ore di animazione culturale a supporto della didattica in percorsi di riappropriazione ludico “ri-creativa” degli ambiti naturali, urbani e delle memorie collettive.

In particolare sono stati condotti:

– laboratori di sensibilizzazione e di incremento delle conoscenze sull’ecosistema fluviale (geomorfologiche, idrauliche, delle popolazioni vegetali e zoologiche) e delle sue coevoluzioni in rapporto all’antropizzazione recente;

–  laboratori creativi per l’autonomia espressiva e per opere site-specific condivise di promozione delle istanze partecipate di riappropriazione dei luoghi del vissuto quotidiano;

– passeggiate patrimoniali di scoperta e mappatura delle peculiarità urbane, periurbane e fluviali e laboratori di sistemazione dell’esperienza e di co-progettazione;

– incontri, colloqui, interviste, esercizi di rielaborazione sulla memoria storica del quartiere per arricchire il senso dell’abitare e sviluppare agentività.

 

Tutte le proposte hanno tenuto conto delle età delle ragazzine/i e dei livelli di sviluppo intellettuali, emotivi e corporei connessi; delle peculiarità dei gruppi classe; delle esigenze della programmazione didattica.  Per tutti i laboratori gli obbiettivi erano: incrementare le percezioni, le conoscenze, le consapevolezze dell’ecosistema ambientale e sociale in cui ragazzine/i sono inseriti e far loro sperimentare e mettere in atto micro-interventi di agentività urbana e sociale.

 

Della mostra fanno parte anche alcune tavole di: Elisabetta Gravina, Valentina Materazzo, Cum Pallia: il fiume come veicolo di rigenerazione della periferia urbana, tesi di laurea magistrale, Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara, a.a 2021/22. Per il loro lavoro, le autrici hanno partecipato a passeggiate patrimoniali e laboratori di co-progettazione e considerato le proposte di cittadinanza attiva emerse negli ultimi anni.

 

 

 

Durante il periodo di apertura della mostra si tengono due tavole rotonde:

 

  1. a) ScuolAttiva, educazione resiliente e protagonismo civico

Lunedì 13 giugno, ore 17 e 30

Orvieto, Sala consiliare, Palazzo del Comune.

Si presenteranno alcuni aspetti salienti dei laboratori che verranno discussi in relazione alle valenze educative riscontrate e al contributo per l’edificazione di protagonismo civico.

Sketch illustrativi: Agnieszka Zawisza, Daniele Martinuzzi, Sara Spaccino, operatori culturali, progetto Self Care Community; rappresentanti dell’Istituto onnicomprensivo Orvieto-Montecchio.

Approfondimenti: Giulia Paciello, presidente di DENSA Cooperativa Sociale – Perugia.

Moderatore: Enrico Petrangeli, coordinamento progetto Self Care Community

 

  1. b) ScuolAttiva, memoria storica e rigenerazione sociale e ambientale

Giovedì 16 giugno, ore 17 e 30

Orvieto, Sala consiliare, Palazzo del Comune.

Si presenteranno alcuni aspetti salienti dei laboratori che verranno discussi in relazione ai recuperi e alle ricostruzioni identitarie, alla corroborazione di senso di appartenenza e alla capacità di rigenerazioni socio-culturali e ambientali.

Sketch illustrativi: Luciana Tempobono, Sara Lauteri, Enrico Petrangeli, operatori culturali, progetto Self Care Community; rappresentanti dell’Istituto onnicomprensivo Orvieto-Montecchio;

Elisabetta Gravina, Valentina Materazzo laureande magistrali Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara.

Approfondimenti: Donatella Venti, già Dirigente del Settore Pianificazione Territoriale e Sviluppo Economico della Provincia di Terni, coordinatrice del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, Presidente della Commissione nazionale INU “Partecipazione”, coordinatrice del Progetto pilota Ecomuseo del Paesaggio Orvietano (E.P.O.);

Romeo Farinella, ordinario di Progettazione Urbanistica, Direttore del CCSI – Centro di Ateneo per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale UniFE, Direttore del CITERlab – Laboratorio di progettazione urbana e territoriale, Università di Ferrara

Moderatrice: Patrizia Giontella, coordinamento progetto Self Care Community

 

Nel loro insieme, questa mostra e i suoi riallestimenti, le realizzazioni di land art nell’alveo del Paglia, le tavole rotonde che compongono  Comunità di destino, il fiume e le periferie vogliono offrire alla comunità orvietana spunti per riconsiderare le valenze ecologiche, paesaggistiche, urbanistiche, storiche, sociali ed economiche di questa porzione della città e della campagna orvietana con la speranza che siano accolte da chi ha responsabilità di governo come da chi ha rappresentanza politica per avviare i relativi e opportuni percorsi di tutela e valorizzazione.

 

L’équipe orvietana di operatori culturali è costituita da: Agnieszka Zawisza, laureata in architettura, atelierista, autrice e illustratrice di libri per bambini, innovatore sociale; Daniele Marco Martinuzzi, specializzato post laurea in Beni storico-artistici, artista, attivo in ambiti riabilitativi, d’inclusione e integrazione sociale; Enrico Petrangeli, dottore di ricerca in Antropologia culturale, ricercatore e attivista; Luciana Tempobono, educatrice, tutor in corsi di formazione per animatori sociali;  Paola Ienco, laureanda in Scienze dell’educazione e formazione primaria; Patrizia Giontella, architetto attivista e gardeniser; Sara Lauteri, studentessa corso di laurea magistrale in Scienze agrarie, imprenditrice agricola, animatrice sociale; Sara Spaccino, artista, autrice di opere in legno, creta, acquerello, tufo.

 

L’autorealizzazione degli allestimenti di land art non sarebbe stata possibile senza Aboubakar Ouedraogo, Souleymane Boumbaly, Amadou Tidiani Diallo e Masum M.D della Comunità per Minori Stranieri non Accompagnati (SPRAR-MSNA) Xenia di Orvieto  che ci hanno dimostrato concretamente il valore dell’integrazione sociale; e poi, grazie al Consorzio di Bonifica della Val di Chiana Romana e della Val di Pagli, a l’Unione Orvietana Rugby, l’Associazione Andromeda, l’Associazione Tartaruga XYZ, la classe II A del Liceo Artistico di Orvieto guidata dal professor Roberto Forlini per il fattivo contributo e, infine grazie dell’incoraggiamento a tutti gli amici che riconoscono il potenziale rigenerativo del “Parco del Paglia”.

 

Self Care Community. Comunità sostenibili, resilienti e attivanti è finanziato dalla Regione Umbria con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali